10 ottobre 2013

REMO e la sua famiglia - "Personaggi", la rubrica

Riteniamo sia giunto il momento di svelare tutto quello che vale la pena di sapere riguardo Remo, il barcaiolo che accompagna il giocatore sull'isola di Tortimer e che, da sempre, inorridisce noi e i nostri sistemi uditivi con le sue becere filastrocche da marinaio. Bando alle ciance, dunque: ecco la sua storia.

Remo nasce in Giappone, e non è, come molti erroneamente pensano, una tartaruga. Si tratta invece di un kappa, una creatura leggendaria del folklore giapponese che passa le giornate a spiare sotto i kimono delle signore, divorare orecchie di bambini e succhiare l'anima delle sue vittime attraverso l'ano (non me lo sto inventando gente, è mitologia giapponese). Remo però è buono, ma la cattiva reputazione della sua specie non lo rende esattamente popolare; già all'asilo viene ripetutamente pestato a sangue dalle altre creature della fantasia orientale, come i Tengu e gli Inugami. Sua madre Remigia decide quindi di scappare dal Giappone assieme al figlio, alla ricerca di un paese dove ci sia meno discriminazione nei confronti delle creature chimeriche succhia-anima-dall'ano.

Illustrazione d'epoca che mostra un kappa (in basso)
che si prepara a un lauto pranzetto

I due si stabiliscono in Polonia, dove le abitudini alimentari dei kappa non sollevano particolare clamore. Lì Remo e la madre sono cittadini perfettamente integrati, difatti vivono nel sistema fognario sotto la città di Varsavia. Durante la notte al giovane Remo è permesso di uscire in superficie, e questi ne approfitta per frequentare un corso serale per autotrasportatori. E' così che il kappa sviluppa le sue straordinarie doti di autista - nonché una certa predisposizione alle classiche emorroidi da camionista.

Remo a scuola guida
(immagine tratta dall'album di famiglia di Remigia)

In questo lieto periodo della sua vita - che lui ricorderà sempre come il migliore - il nostro Remo frequenta molti amici, che contribuiranno a formare la sua personalità così come tutti noi fan di Animal Crossing abbiamo imparato ad amarla. Sicuramente la compagnia più importante è quella di un quartetto di tartarughe geneticamente modificate che risponde al nome collettivo di Tartarughe Ninja. E' da loro che Remo apprende la sacra arte zen del dire cavolate e scoreggiare contemporaneamente.

Gli amici di Remo

Purtroppo l'idillio dura poco. La madre di Remo, pensando di far secco un lurido ratto di fogna, calpesta invece a morte Splinter, il maestro di arti marziali delle Tartarughe Ninja. E così Remigia e il figlio sono costretti ancora alla fuga, finendo questa volta, dopo varie peregrinazioni, sull'isola di Tortimer. Di Tortimer e della sua etica discutibile abbiamo già ampiamente discusso in questo articolo. Il vecchio senza scrupoli costringe il kappa a diventare il suo corriere di fiducia, e in cambio dei suoi servigi lo paga esclusivamente in cetrioli. Remigia invece viene convertita in vu' cumprà e obbligata a vendere prodotti taroccati della Naik e della Adidaccs nella capanna dell'isola. Eppure, in questa situazione di schiavitù, Remo incontra l'amore della sua vita, Ramona, un'altra kappa che, come lui, lavora sottostipendiata per Tortimer. I due presto si sposano e hanno una figlia, che decidono di chiamare Romina, dimostrando di possedere meno fantasia di una coppia di grissini sbriciolati. Proprio in quel periodo Tortimer sottoscrive un patto col Diavolo per ricevere la vita eterna e, come pegno, consegna al signore degli inferi l'anima di Romina, condannando così la piccola kappa alla dannazione eterna. E' esattamente per questo che Romina compra i pesci e gli insetti catturati sull'isola e li paga una miseria: perché è dannata dal Demonio per l'eternità.


Una delle più eleganti canzoni da marinaio di Remo

Questa era la triste storia di Remo e della sua famiglia. Ora sapete la verità. La prossima volta che Kappa canterà una delle sue filastrocche non lo interrompete: così come un tempo facevano gli schiavi afroamericani nelle piantagioni di cotone, anche Remo ha bisogno di cantare il suo dolore.

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