19 settembre 2013

Quel villaggio al di là dell'arcobaleno...

Non fatevi ingannare dal titolo, non è una recensione di un libro di favole. Anche se, a dire il vero, la differenza non è poi molta.

Questa è una recensione obiettiva e distaccata (ma chi voglio prendere in giro) di Animal Crossing: New Leaf, gioco uscito il 14 Giugno in Europa (ma in mano ai cugini del Sol Levante già dall'anno scorso) e che ha già conquistato migliaia di ragazzini, ragazzine, adolescenti, adulti, vecchi, le loro badanti e probabilmente anche qualche Ministro dell'attuale governo, a giudicare da come lavorano.

Leonida e le sue confidenze

Animal Crossing: New Leaf - da qui in poi AC:NL - è un videogioco che, trasversalmente e ancor più dei capitoli precedenti, riesce a raccogliere giocatori di ogni tipo, dall'hardcore gamer più esigente al casual gamer, assecondando ogni possibile gusto ludico. Questo grazie ad alcune sottili, intelligenti meccaniche di gioco che la celebre azienda di Kyoto ha, nel corso dei capitoli, perfezionato sotto pressoché ogni punto di vista.

Tutto questo rende AC:NL il capitolo più divertente e tecnicamente meglio riuscito della serie.

Non mi dilungherò nei dettagli, limitandomi a descrivere ciò che rende, per me, assolutamente unico nel suo genere il titolo in questione.

In AC:NL non esiste un vero e proprio scopo che concluda il gioco al suo conseguimento. Chiaramente il titolo è stracolmo di obiettivi a breve e lungo termine, ma nessuno di questi porrà termine alla vostra "partita", a meno che voi non lo vogliate. Eppure non stiamo parlando nemmeno di un sandbox articolato quanto un titolo The Elder Scrolls Grand Theft Auto, per intenderci, con mondi virtualmente sconfinati da esplorare e mille missioni da intraprendere. Nossignore. Il bello di AC:NL sta nella sua semplicità di fondo. L'ambiente di gioco si limita al villaggio, una via in cui fare acquisti, un'isola presso la quale iscriversi ad alcuni minigiochi (da affrontare da soli o in multiplayer) e poco di più. Eppure, la quantità di cose da fare è impressionante. Chiaramente non siamo (né possiamo essere, visto l'hardware e la differenza tra i generi) ai livelli dei giochi di ruolo più open-ended, e nemmeno ci è richiesto di curare meticolosamente ogni aspetto della vita del nostro avatar come in un simulatore di vita in stile The Sims... di fatto, l'esperienza di gioco si riassume in questo:

raccogliere, raccogliere, raccogliere.

Mi è andata bene...

Raccogliere "stelline", la valuta del gioco, per potersi permettere di espandere la propria casa con più stanze e piani, o per ordinare alla nostra assistente di far costruire una fontana in piazza oppure di installare un paio di lampioni (una novità per la serie); raccogliere mobili, alcuni più rari di altri, con cui arredare la nostra casa; raccogliere pesci, insetti, fossili e creature marine, per poter completare la nostra collezione, la quale sarà esposta nel museo di Blatero, un saccente e accademico gufo; raccogliere questo, raccogliere quello, in una continua sfida che, vista la varietà e la quantità (il catalogo conta diverse migliaia di oggetti!) di cose da cercare, difficilmente ci stuferà se non nell'arco di moltissime settimane, mesi, e addirittura, per alcuni, anni.


Vi basteranno pochi istanti per imparare a giocare. Nintendo, come sempre, ha fatto un lavoro certosino, delegando a pochi e semplici gesti il controllo di tutte le azioni del nostro personaggio. Correre, camminare, agitare il retino, pescare, dopo pochi minuti di gioco tutto vi verrà spontaneo. Volete catturare quella farfalla? Impugnate il retino (al volo, utilizzando la croce direzionale, oppure attraverso l'inventario), premete un tasto per far assumere al vostro alter ego una posizione "circospetta", mantenetelo premuto mentre vi avvicinate cautamente con la levetta analogica al variopinto insetto, rilasciate e voilà, un'altra farfalla cobra in saccoccia (sì, si chiama così...), sempreché siate stati abbastanza veloci e precisi. Nessuna combinazione contorta di tasti neanche foste Dhalsim di Street Fighter, quindi.

Un esempio di arredamento (sì, è casa mia)

La presentazione, dallo stile grafico all'accompagnamento sonoro, è curatissima. Semplici motivetti accompagneranno le vostre giornate di inguaribili giardinieri e arredatori, senza mai stancarvi e spingervi a tirar giù la levetta del volume. Il mondo e i suoi abitanti sono rappresentati con forme stilizzate e cartoonesche, e dialogare con elefantini e cavallucci antropomorfi sarà cosa di ogni giorno. I colori che tingono il villaggio sono vividi e cambiano con l'avvicendarsi delle stagioni, assicurando quindi anche una certa varietà che difficilmente stancherà i vostri occhi.

L'aspetto multiplayer, seppur con alcune limitazioni dovute alla politica di Nintendo, è quasi altrettanto curato, e vi ritroverete in un batter d'occhio a scambiarvi "codici amico" con gli utenti della miriade di forum dedicati al titolo in questione, per potervi poi ospitare vicendevolmente nei villaggi e affrontare insieme alcuni semplici ma divertenti minigiochi. Esiste anche un sistema che collega casualmente i giocatori di tutto il mondo (fino a quattro) per poter così collaborare, o sfidarsi, in una gara di pesca sull'isola o in una caccia al tesoro.

L'unico neo del titolo è proprio quello che, paradossalmente, ne rappresenta anche il maggior punto di forza. Il gioco si sviluppa in tempo reale, perciò, a meno di non "barare" con alcuni sistemi tutt'altro che difficili da escogitare, un minuto durerà effettivamente un minuto, e l'inverno sarà freddo e porterà la neve non solo nella vostra città, che sia Milano o Palermo (la neve a Palermo?), ma anche nel villaggio digitale che avrete creato. Questo però significa che ogni azione, dalla costruzione di un'opera pubblica all'apertura di un nuovo negozio, non sarà immediata: solitamente basterà un giorno di attesa, ma, nel caso di alcune attività (come la pesca, legata anch'essa al ciclo delle stagioni per quel che riguarda la reperibilità delle specie), potreste impiegare diverso tempo per veder ripagati i vostri sforzi.

Ho sentito dire freddure più divertenti da Francesco Totti

Quindi, se da una parte tutto questo assicura una longevità inavvicinabile per la maggior parte degli altri titoli del catalogo 3DS, dall'altra può risultare un serio ostacolo per quei giocatori abituati ad ottenere tutto e subito. Se fate parte di quest'ultima categoria, probabilmente questo non è il gioco che fa per voi. Ma se cercate un gioco che possa intrattenervi a lungo termine, e non chiedete di meglio se non la possibilità di immergervi nell'applicazione del feng shui per arredare la vostra casetta delle favole, allora Animal Crossing: New Leaf è un titolo imprescindibile nella vostra ludoteca.

Se tutto questo non fosse bastato a convincervi, ci penserà Vanda con uno dei suoi incantesimi.

Ecco, ORA andate a comprare New Leaf. Subito.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti per la recensione, molto simpatica!

Pampero Da Strudel ha detto...

Grazie mille ;)

Anonimo ha detto...

Questo è il vero spirito di AC:NL