30 settembre 2013

Prestiti maledetti - "Le Profezie di Vanda"


Abra-cadabra, Vanda ha una visione,
la riporterò qui, sul Boccalone.

Nella sfera io scruto, con sicurezza,
ma se è sporca, lo ammetto, non vedo una mazza.

La visione mi mostra il procione in panciotto,
Tom Nook è il suo nome, e il suo cuore è corrotto.

Manca la casa? Alla pioggia vuoi sfuggire?
Il buon vecchio Nook ogni sogno può esaudire!

Pareti e porte blu, un pavimento arancio,
Tom Nook può questo e altro, fintanto che io sgancio!

I soldi tuoi s'intasca, la mancia si terrà
e il fisco manco un euro da lui giammai vedrà.

le tasse non son cosa che il vecchio Nook conosca
la sua condotta, infatti, mi pare un poco losca.

Ci son due poliziotti, due bracchi un po' imbranati,
ma niente loro sanno, Tom Nook se l'è comprati!

E intanto Nook incassa, la pancia sua s'ingrossa,
e il debitore, stanco, si scava già la fossa.

Di squali, tutto il giorno, la cesta riempirai
E poi, col ricavato, Tom Nook ripagherai.

E' un circolo vizioso, non ti conviene entrare
in quel suo ufficio logoro, o ti farai fregare!

Se non mi credi scava in giro nel villaggio
e troverai le ossa di chi, tra Aprile e Maggio,

un mutuo di Tom Nook ha cercato di pagare,
e ha rinunciato a molte cose... tra cui mangiare.

e allora Vanda ascolta e non lasciar la tenda,
che poi, se compri casa, dovrai pagare ammenda!

Abra-cadabra, l'oracolo ha parlato,
Vanda la veggente il futuro ti ha svelato.

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28 settembre 2013

L'origine dei Giroidi - "Animal Mystery", la rubrica

Per l'articolo d'esordio della rubrica "Animal Mystery - misteri e leggende di Animal Crossing" parleremo dei Giroidi.

Gironio, un Giroide diplomato ingegnere
Si tratta di esserini in terracotta, privi di gambe e dalle braccia dondolanti, che sembrano crescere dal terreno quando piove in abbondanza. Sono del tutto privi di espressione e al posto di occhi e bocca presentano delle cavità. Un'altra particolarità dei Giroidi è quella di produrre dei vocalizzi, diversi in base al tipo di Giroide, alle sue dimensioni e al suo colore, che possono andare da rigurgiti a fischi a trilli a suoni simili a quelli emessi dopo una bella peperonata piccante in pieno Agosto.

E' teoria universalmente accettata che i Giroidi discendano dagli Haniwa, figure di terracotta della tradizione giapponese. Gli Haniwa venivano seppelliti insieme ai morti, a scopo rituale, garantendo la protezione dello spirito del defunto. Questo tanto per dire che, mentre voi passate il tempo a scavare allegramente nel vostro villaggio per disseppellire le simpatiche creaturine per poi rivenderle da Ricicla e Ricrea o per arredare casa, quello che in realtà state compiendo è un sacrilegio e, per ogni Giroide che intascate, uno spirito perde il suo diritto alla beatitudine eterna. Dovreste vergognarvi!

La somiglianza, in effetti, è notevole

Noi però ci sentiamo di dissentire da queste baggianate mistiche e riteniamo che i Giroidi abbiano in realtà origine ben diversa.

Essendo giocatori vecchi, anzi, molto vecchi (talmente vecchi che da bambini trascorrevamo la ricreazione giocando a Magic: the Gathering insieme a Manny e Sid de L'Era Glaciale) abbiamo subito notato la straordinaria somiglianza con un'altra creatura dell'immaginario videoludico giapponese, creata dalla Square Enix e diventata famosa grazie alla saga di Final Fantasy...

L'avete riconosciuto? Attacco 1.000 aghi!

Parliamo di Kyactus, mostriciattolo comparso in molti dei capitoli della serie a partire dal sesto capitolo, e che, in effetti, ci pare la copia sputata dei nostri amici Giroidi, ma in versione pianta grassa.

Per gettar luce su questo mistero abbiamo contattato il professor Carletto Darwin, ultimo discendente del naturalista nonché padre della teoria dell'evoluzione Charles Darwin. Con nostro grande stupore, il professore ci ha rivelato che il suo celebre avo stava già lavorando, un secolo e mezzo fa, a una teoria che potesse dimostrare un collegamento tra i Giroidi di Animal Crossing e i Kyactus della Square. Purtroppo la storia ci ha lasciato pressoché nulla delle ricerche condotte in proposito da Darwin, e il professor Carletto non ha saputo darci altre informazioni utili a risolvere l'enigma.

Se non altro, in redazione, abbiamo trovato un'applicazione pratica per i Giroidi. Basta scoperchiarli (insomma, segargli la calotta cranica) e diventano degli utilissimi contenitori per alimenti. Mentre scrivo sto infatti sbafandomi un delizioso sandwich al formaggio, preparato con il pane che ho conservato nel mio Giroide, trasformato, per l'appunto, in cestino del pane. Oppure, se preferite, potete farne un porta-matite. Tanto ai Giroidi non importa, né si lamentano.

Si limitano a fischiare e ruttare, come sempre.

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22 settembre 2013

MARCO & MIRCO denunciati da IKEA - "La Gazzetta del Boccalone"

Quest'oggi in edicola, sul nuovo numero de "La Gazzetta del Boccalone", non perdetevi un articolo shock:

IKEA scende in piazza contro Marco & Mirco

La notizia è recentissima. Pare che la multinazionale svedese abbia denunciato Mirco & Marco per concorrenza sleale. Secondo IKEA, infatti, i due procioni, figli del magnate dell'imprenditoria immobiliare Tom Nook e proprietari di una catena di negozi che vanta succursali in ogni città di New Leaf, venderebbero i loro mobili a prezzi stracciati, ben al di sotto del valore di mercato. Inoltre, protesta IKEA, Marco & Mirco (o Mirco & Marco, non ci è ancora chiaro) violerebbero le regole europee su svendite e saldi, applicando promozioni ai loro articoli un giorno sì e due no, un po' come cavolo gli pare, senza aspettare la tradizionale stagione dei saldi.

Ready? FIGHT!

IKEA ha annunciato scioperi e proteste sindacali. Speriamo con tutto il cuore che la situazione non degeneri in episodi di violenza e vandalismo in piazza.

Attualmente la questione è al vaglio della Commissione Antitrust di Animal Crossing, presieduta da Fido il poliziotto. Purtroppo al momento pare non ci siano sviluppi, come ha dichiarato lo stesso presidente Fido:

Parole illuminanti

Vi terremo aggiornati in caso di sviluppi.

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20 settembre 2013

DJ K.K., aka K.K. SLIDER - "Personaggi", la rubrica

Quest'oggi, per la nuovissima rubrica "Personaggi di Animal Crossing: New Leaf", parleremo dell'unico, inimitabile, immarcescibile K.K. Slider.

Hey ragazzi, come va? Yeah!

K.K. Slider è il cane canterino di AC:NL e, se questo non suonasse già abbastanza strano, è anche completamente nudo. Nella foto sopra abbiamo deciso di mostrarvelo coperto dalla sua chitarra, per non scandalizzare i lettori più sensibili.

Sì ti prego, suona K.K., mentre mi strappo i capelli e piango per la gioia come una groupie degli Aerosmith!

Grazie al look adamitico e al suo incredibile talento nel comporre brani che ricordano molto da vicino i vecchi successi 8-bit del NES, K.K. Slider ha venduto milioni di dischi e ha ricevuto in riconoscimento ben tre dischi di platino, sedici dischi Royal Canin e l'ambito premio Pedigree Pal Crocchette Dietetiche Per I Vostri Amici a Quattro Zampe. Il successo del talentuoso Slider ha fatto sì che i suoi album venissero tradotti in ben seicentotrentasette lingue, dal Babbuino al Paperonese fino al Camaleontico. Ma è soprattutto come deejay che K.K. fa strage di cuori.

In questa foto le sue nudità sono coperte dalla console

L'incredibile labrador (perlomeno, immaginiamo sia un labrador) si esibisce ogni sera al Club LOL, dove chiaramente, visto il nome, tutti ridono e si divertono mentre saltellano al ritmo trascinante dei suoi ormai storici remix.

Ma la vita di K.K. non è sempre stata tutta frizzi e sollazzi, ubriacature e festini, vizi e turpitudini. C'è stato un tempo in cui il povero Slider non era altro che un clochard, incompreso dai grassi gatti della discografia (parole sue), che girava di stazione in stazione esibendosi in strada con la sua chitarra per racimolare qualche centesim-ehm, stellina, ed era costretto a lavarsi nei bagni del McDonald's e mangiare croste di pizza avanzate dagli Spizzico.

Una rara foto di K.K. agli esordi, mentre suona per un pubblico
inglese ai piedi della stazione

Fortunatamente quel brutto periodo è passato e ora K.K. si gode il successo tanto agognato e, vogliamo aggiungere noi, meritato. Il suo account Twitter è pieno di followers, la sua pagina Facebook stracolma di amici e il suo account su Linkedin gli ha fruttato contratti discografici milionari. Una recente intercettazione telefonica ha pescato Beyoncé mentre chiedeva consigli di stile a Slider, mentre il cantante  David Bowie ha dichiarato alla stampa di essersi ritirato dalle scene per anni perché non riusciva a reggere il confronto.

L'unica cosa che continuiamo a chiederci è: perché con tutti 'sti soldi non si compra un paio di pantaloni?

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19 settembre 2013

Quel villaggio al di là dell'arcobaleno...

Non fatevi ingannare dal titolo, non è una recensione di un libro di favole. Anche se, a dire il vero, la differenza non è poi molta.

Questa è una recensione obiettiva e distaccata (ma chi voglio prendere in giro) di Animal Crossing: New Leaf, gioco uscito il 14 Giugno in Europa (ma in mano ai cugini del Sol Levante già dall'anno scorso) e che ha già conquistato migliaia di ragazzini, ragazzine, adolescenti, adulti, vecchi, le loro badanti e probabilmente anche qualche Ministro dell'attuale governo, a giudicare da come lavorano.

Leonida e le sue confidenze

Animal Crossing: New Leaf - da qui in poi AC:NL - è un videogioco che, trasversalmente e ancor più dei capitoli precedenti, riesce a raccogliere giocatori di ogni tipo, dall'hardcore gamer più esigente al casual gamer, assecondando ogni possibile gusto ludico. Questo grazie ad alcune sottili, intelligenti meccaniche di gioco che la celebre azienda di Kyoto ha, nel corso dei capitoli, perfezionato sotto pressoché ogni punto di vista.

Tutto questo rende AC:NL il capitolo più divertente e tecnicamente meglio riuscito della serie.

Non mi dilungherò nei dettagli, limitandomi a descrivere ciò che rende, per me, assolutamente unico nel suo genere il titolo in questione.

In AC:NL non esiste un vero e proprio scopo che concluda il gioco al suo conseguimento. Chiaramente il titolo è stracolmo di obiettivi a breve e lungo termine, ma nessuno di questi porrà termine alla vostra "partita", a meno che voi non lo vogliate. Eppure non stiamo parlando nemmeno di un sandbox articolato quanto un titolo The Elder Scrolls Grand Theft Auto, per intenderci, con mondi virtualmente sconfinati da esplorare e mille missioni da intraprendere. Nossignore. Il bello di AC:NL sta nella sua semplicità di fondo. L'ambiente di gioco si limita al villaggio, una via in cui fare acquisti, un'isola presso la quale iscriversi ad alcuni minigiochi (da affrontare da soli o in multiplayer) e poco di più. Eppure, la quantità di cose da fare è impressionante. Chiaramente non siamo (né possiamo essere, visto l'hardware e la differenza tra i generi) ai livelli dei giochi di ruolo più open-ended, e nemmeno ci è richiesto di curare meticolosamente ogni aspetto della vita del nostro avatar come in un simulatore di vita in stile The Sims... di fatto, l'esperienza di gioco si riassume in questo:

raccogliere, raccogliere, raccogliere.

Mi è andata bene...

Raccogliere "stelline", la valuta del gioco, per potersi permettere di espandere la propria casa con più stanze e piani, o per ordinare alla nostra assistente di far costruire una fontana in piazza oppure di installare un paio di lampioni (una novità per la serie); raccogliere mobili, alcuni più rari di altri, con cui arredare la nostra casa; raccogliere pesci, insetti, fossili e creature marine, per poter completare la nostra collezione, la quale sarà esposta nel museo di Blatero, un saccente e accademico gufo; raccogliere questo, raccogliere quello, in una continua sfida che, vista la varietà e la quantità (il catalogo conta diverse migliaia di oggetti!) di cose da cercare, difficilmente ci stuferà se non nell'arco di moltissime settimane, mesi, e addirittura, per alcuni, anni.


Vi basteranno pochi istanti per imparare a giocare. Nintendo, come sempre, ha fatto un lavoro certosino, delegando a pochi e semplici gesti il controllo di tutte le azioni del nostro personaggio. Correre, camminare, agitare il retino, pescare, dopo pochi minuti di gioco tutto vi verrà spontaneo. Volete catturare quella farfalla? Impugnate il retino (al volo, utilizzando la croce direzionale, oppure attraverso l'inventario), premete un tasto per far assumere al vostro alter ego una posizione "circospetta", mantenetelo premuto mentre vi avvicinate cautamente con la levetta analogica al variopinto insetto, rilasciate e voilà, un'altra farfalla cobra in saccoccia (sì, si chiama così...), sempreché siate stati abbastanza veloci e precisi. Nessuna combinazione contorta di tasti neanche foste Dhalsim di Street Fighter, quindi.

Un esempio di arredamento (sì, è casa mia)

La presentazione, dallo stile grafico all'accompagnamento sonoro, è curatissima. Semplici motivetti accompagneranno le vostre giornate di inguaribili giardinieri e arredatori, senza mai stancarvi e spingervi a tirar giù la levetta del volume. Il mondo e i suoi abitanti sono rappresentati con forme stilizzate e cartoonesche, e dialogare con elefantini e cavallucci antropomorfi sarà cosa di ogni giorno. I colori che tingono il villaggio sono vividi e cambiano con l'avvicendarsi delle stagioni, assicurando quindi anche una certa varietà che difficilmente stancherà i vostri occhi.

L'aspetto multiplayer, seppur con alcune limitazioni dovute alla politica di Nintendo, è quasi altrettanto curato, e vi ritroverete in un batter d'occhio a scambiarvi "codici amico" con gli utenti della miriade di forum dedicati al titolo in questione, per potervi poi ospitare vicendevolmente nei villaggi e affrontare insieme alcuni semplici ma divertenti minigiochi. Esiste anche un sistema che collega casualmente i giocatori di tutto il mondo (fino a quattro) per poter così collaborare, o sfidarsi, in una gara di pesca sull'isola o in una caccia al tesoro.

L'unico neo del titolo è proprio quello che, paradossalmente, ne rappresenta anche il maggior punto di forza. Il gioco si sviluppa in tempo reale, perciò, a meno di non "barare" con alcuni sistemi tutt'altro che difficili da escogitare, un minuto durerà effettivamente un minuto, e l'inverno sarà freddo e porterà la neve non solo nella vostra città, che sia Milano o Palermo (la neve a Palermo?), ma anche nel villaggio digitale che avrete creato. Questo però significa che ogni azione, dalla costruzione di un'opera pubblica all'apertura di un nuovo negozio, non sarà immediata: solitamente basterà un giorno di attesa, ma, nel caso di alcune attività (come la pesca, legata anch'essa al ciclo delle stagioni per quel che riguarda la reperibilità delle specie), potreste impiegare diverso tempo per veder ripagati i vostri sforzi.

Ho sentito dire freddure più divertenti da Francesco Totti

Quindi, se da una parte tutto questo assicura una longevità inavvicinabile per la maggior parte degli altri titoli del catalogo 3DS, dall'altra può risultare un serio ostacolo per quei giocatori abituati ad ottenere tutto e subito. Se fate parte di quest'ultima categoria, probabilmente questo non è il gioco che fa per voi. Ma se cercate un gioco che possa intrattenervi a lungo termine, e non chiedete di meglio se non la possibilità di immergervi nell'applicazione del feng shui per arredare la vostra casetta delle favole, allora Animal Crossing: New Leaf è un titolo imprescindibile nella vostra ludoteca.

Se tutto questo non fosse bastato a convincervi, ci penserà Vanda con uno dei suoi incantesimi.

Ecco, ORA andate a comprare New Leaf. Subito.

Il Boccalone si presenta.

Benvenuti al Boccalone.

Se siete arrivati fin qui ci possono essere soltanto due spiegazioni:


a) siete incalliti pescatori, oppure


b) avete un debole per Animal Crossing: New Leaf, uscito per Nintendo 3DS in Europa il 14 Giugno di quest'anno solare, ultimo capitolo del franchising di videogiochi Animal Crossing.


Nel primo caso girate i tacchi, avete sbagliato. Altrimenti continuate pure a leggere.


In questo sito (che è un modo più altisonante per dire "blog") ci occuperemo di tutto quel che concerne Animal Crossing: New Leaf, in maniera più o meno scientifica, giornalistica, giocosa, divertita, ironica, sarcastica, sardonica e occasionalmente malvagia. Sono un bel po' di aggettivi, in effetti, ma cercheremo di tener fede a quanto promesso.



Il signor Resetti ha assolutamente ragione.

Se volete, potete concedervi una pausa per raccogliere il respiro e i vostri pensieri. Fatto? Ok.

Ora, perché chiamare un blog che parla di un videogioco "Il Boccalone"? E' presto detto.

Chiunque abbia passato qualche ora in compagnia di New Leaf, o di una delle sue precedenti iterazioni, avrà senz'altro familiarità con un certo pesce: il boccalone, appunto. E' un pesce molto comune all'interno del gioco, ed è possibile pescarlo a ogni ora del giorno, in tutti i periodi dell'anno. Per questo, il nostro simpatico boccalone popola ormai gli incubi di migliaia di giocatori in tutto il mondo. E non importa se lo si chiami black bass, all'americana, oppure burakku-basu, come lo definiscono gli amici nipponici... il boccalone è un pesce che avete pescato mille volte e altrettante lo pescherete.

E' fastidioso, in effetti. Ma è un simbolo del gioco, ed è immediatamente riconducibile a infiniti pomeriggi trascorsi a pescare in New Leaf nella speranza di catturare quell'unico pesce stagionale che vi manca e riempendo invece il cesto di stramaledetti boccaloni.

Ok, le spiegazioni sono finite, al prossimo post per una fantastica recensione di Animal Crossing New Leaf.

Il corsivo su "fantastica" l'ho usato di proposito per rimarcare il concetto.